Melior de cinere surgo La mia risposta alla quarantena

Melior de cinere surgo                                                La mia risposta alla quarantena

Melior de cinere surgo: ovvero risorgo dalle migliori ceneri, non ho scelto quest’espressione latina a caso, essa infatti è il motto simbolo del mio paese; Belpasso, che sorge ai piedi dell’Etna.

Proprio come Belpasso che ebbe la forza di “risorgere” dopo i frequenti terremoti che la rasero completamente al suolo alla fine del 1600, dobbiamo tutti trovare la forza di reagire positivamente a questa situazione di stallo che si è venuta a creare, causa Covid-19.

Tra distanziamento sociale e gel idroalcolico quasi tutti i settori stanno lentamente ripartendo, tra gli eterni scettici ed eterni lamentosi, che causa pandemia hanno avuto un pretesto in piu’ per uscire allo scoperto, come se la situazione non fosse gia’ abbastanza critica.

Per tutto il periodo della pandemia, ma anche tutt’oggi a dir la verita’, accedere ai vari social e vedere quanta cattiveria possa celarsi in nome di una fede politica mi ha fatto vergognare di appartenere io stessa al genere umano, oltre che alimentare un pensiero gia’ assodato, ovvero l’essere umano (comune) alias italiano medio è profondamente sprovvisto di autocritica.

E’ sempre colpa del diverso di turno se siamo in una situazione di difficolta’ che per 2 mesi abbondanti ci ha costretti a stare chiusi in casa, e che ha gettato l’Italia in una situazione ostica dal punto di vista economico (come se solo la nostra nazione ne fosse stata colpita).

Non importa: l’italiano tuttologo avrebbe fatto meglio, non importa su quale settore in particolare, ma avrebbe affrontato meglio la situazione, in ogni caso.

Fine della tediosa prima parte

Qual è stato il mio approccio a queste espressioni di ostilita’?

Inizialmente rabbia, tanta rabbia, successivamente mi sono concentrata su cio’ che poteva arricchirmi dal punto di vista personale e professionale: ho preso parte a dei progetti meritevoli volti alla ripartenza del turismo insieme alle Travel Blogger Italiane.

Tutte insieme abbiamo partecipato all’iniziativa cartoline da casa, che consisteva nel postare una Instagram Stories con una cartolina (o in mancanza di essa un disegno) dalla propria citta’ con l’hashtag “cartoline da casa”, cosi’ da cominciare lentamente a viaggiare seppur dal proprio smartphone.

fbt

L’iniziativa è stata ben accolta non solo dalle travel blogger, ma anche da tutti coloro i quali hanno deciso di buttarsi in questa avventura: si sono susseguite cartoline da tantissime regioni d’Italia, dalla Svizzera, dalla Francia (from myself) e vedere che anche alcuni giornali locali ne hanno parlato mi ha resa ancora piu’ orgogliosa di far parte di questo gruppo.

Altra esperienza piu’ che stimolante è stata Venice, il corso online di fotografiae comunicazione di Irene Ferri, fotografa di reportage che ha riposto alla quarantena sfornando questo corso super interesting.

La mia risposta alla quarantena (e a tutti i lamentosi) è stata dunque quella di arricchirmi dal punto di vista personale e non solo, credo che sia un ottimo modo per “risorgere dalle proprie ceneri”; voi cosa ne pensate?

Agata

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