Com’è cambiata la mia vita con un trip

Com’è cambiata la mia vita con un trip

Negli anni precedenti….

In questo primissimo articolo faro’ una premessa: prima di intraprendere questo viaggio fantastico che mi porto’ in Inghilterra, ero sempre stata sedotta ( e tentata) dall’ adrenalina di cambiare citta’ per buttarmi in qualcosa di completamente nuovo.

Per una serie di motivazioni il bramato viaggio “cambia vita” venne sempre rimandato a data da destinarsi, fino a quando nell’ aprile 2018, dopo mille dubbi e cambi programma decido finalmente di realizzare questo desiderio troppo a lungo rinviato.

Finalmente avrei preparato le mie valigie per abbandonare la mia terra natia per imbattermi in quello che dopo alcuni mesi avrei chiamato : leva militare.

Qualche mese prima avevo deciso infatti, con tutta la spensieratezza che mi contraddistingue, di iscrivermi in un sito web chiamato aupair world, e di mettermi in contatto con diverse famiglie nel Regno Unito per diventare un’ aupair, figura solitamente rappresentata da una ragazza che viene ospitata all’ interno di una famiglia straniera, il cui compito in maniera generale, è quello di prendersi cura dei pargoli in maniera abbastanza totale.

Dopo diverse selezioni mie e delle famiglie “ospitanti”, trovo finalmente una famiglia che sembra fare al caso mio: composta da genitori e da 2 ragazzini di 10 e 12 anni, una famiglia apparentemente “normale” …

Cosi, senza pensarci troppo a lungo, decido di prenotare il mio biglietto Alitalia, che avrebbe fatto un paio di ore di scalo a Milano prima di arrivare all’aereoporto di Heathrow, dove il mio “host-dad” sarebbe venuto ad accogliermi.

Mi sveglio abbastanza di buon umore quella mattina, e subito arriva il mio pensiero ricorrente; avro’ messo tutto in valigia? Controllo, credo per la 4 o 5 volta, aggiungo gli ultimi effetti personali ed uno smalto in piu’ che tanto, serve sempre!

Faccio una colazione con la testa altrove, persa nei miei pensieri e tra i mille messaggi whatapp dei miei amici che mi mandano gli ultimi saluti e mi incoraggiano:)

Non ricordo esattamente cosa stessi pensando durante il tragitto, ricordo solo la faccia triste di mia madre appena prima del check-in ed i suoi piccoli occhietti verdi in procinto di piangere…

L’ abbraccio per un’ultima volta e le do un bacio sulla guancia; lei mi intima le ultime raccomandazioni; seguo la sua figura fino a quando non sparisce mischiandosi con le altre.

Bene, da adesso comincia la mia avventura, in quanto per la prima volta mi apprestavo ad intraprendere un viaggio in aereo completamente sola…

Check-in, controllo sicurezza, e finalmente ci imbarchiamo, sono partita davvero allora!

Arrivo a Milano, riaccendo il telefono, il tipo dell’epoca con il quale mi sentivo mi incoraggia in questa “spedizione”, gli mando una foto a mio avviso figa prima di imbarcarmi nell’ altro volo che mi avrebbe portato finalmente a destinazione.

Arrivo semi-esausta ed un tantino confusa su dove dovessi andare data la moltitudine di gente…Chiedo informazioni e mi metto in fila…Ecco finalmente vedo la mia valigia che una tizia aveva confuso con la sua…

Raggiungo l’uscita ed improvvisamente il tizio in t-shirt rossa appare davanti a me.

To be continued

Agata

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