Bruxelles e le mie impressioni “a caldo”

Bruxelles e le mie impressioni “a caldo”

Con “Bruxelles e le mie impressioni a caldo” ho volutamente creato un gioco di parole, perché nei miei 5 giorni nella capitale belga, tutto ho trovato, eccetto alte temperature.

La tempesta Ciara l’ha fatta da padrona, ma non dilunghiamoci sulle condizioni metereologiche, ma su tutto quello che mi ha colpito di questa citta’.

Certamente super organizzata, parecchio frenetica sia in giornata (con la mole di lavoratori e studenti che risiedono nella capitale) sia in notturna; causale: vida loca e fiumi della famosa birra belga.

Passeggiando tra gli imponenti edifici e tra chiese, palazzi e monumenti Bruxelles mi è apparsa ordinata ea anche “seriosa” allo stesso tempo.

Le esperienze da vivere in questa citta’ sicuramente non mancano, tra musei, anche dedicati ad argomenti specifici tipo il museo degli strumenti musicali, o il museo del merletto; parchi immensi dove poter oziare (pioggia e tempeste permettendo) i numerosi negozi vintage nel quartiere Marolles, le eleganti cioccolaterie alle Gallerie Reali

Ecco, adesso soffermiamoci sul cibo un attimino…

Se visitate Bruxelles ricordatevi che ci sono 2 must che non possono mancare: i waffles, o gaufre, che troverete in tutti gli angoli della citta’ oltre che in tutte le varianti e combinazioni ed il cono gigante di frittes a doppia panatura=)

Tipico esempio di waffle o gaufre

Oltre alla gia’ citata birra belga che possiamo sorseggiare in uno dei tanti pub sparsi in giro per la citta’ brulicanti di gente.

Accantonando il food porn per un attimo cito le sede del Parlamento Europeo ed il Parlamentarium che è il centro visitatori del Parlamento, con una mole di strumenti interattivi e multimediali.

Entrambi si possono visitare gratuitamente.

Al Parlamento Europeo

L’incredibile Grand place, una piazza sita al centro della citta’ dall’indefinibile bellezza, circondata da importanti ed eleganti edifici storici, da rimanere davvero a bocca aperta.

In questo articolo trovi la descrizione dettagliata della Grand Place.

Il maestoso Atomium, che rappresenta i 9 atomi di un cristallo di ferro, simbolo di Bruxelles e del Belgio.

Infine tutti i personaggi intenti ad urinare: il Manneken pis ( il bambino) la variante femminile Jeanneke pis e il cagnolino Zinneke pis, insomma tutti in questa citta’ amano fare plinplin: sara’ per i fiumi di birra?

Dunque, per me Bruxelles ha rappresentato questo: opere d’arte, svago, buon cibo ed anche tanto vento:)

Alla prossima,

Agata

Agata

5 pensieri su “Bruxelles e le mie impressioni “a caldo”

  1. Non conosco il Belgio ma era una delle mete programmate per l’estate. Temo però che dovremo rimandare; ad ogni modo stavo cercando di capire se inserire anche Bruxelles oltre a quanto già in itinerario.

  2. quando dico alla gente “in Belgio dovete assolutamente comprarvi delle patatine fritte per strada”, la gente mi ha sempre guardato male. Sono tanto interessanti come birra waffle e cioccolato? Ma dai… impossibile! Ecco, poi provano e si’, le patatine fritte belga sono PIU’ BUONE. e’ un fatto. facciamocene una ragione! 😀

    1. Ti giuro che io vorrei tornare in Belgio solo per le frittes!Sono un attentato alla sana alimentazione senza dubbio, ma una volta tanto si puo’ strafare=)

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