Aupair alla riscossa!

Aupair alla riscossa!

La mia esperienza da ragazza alla pari nel Regno Unito

Eccoci finalmente pronti ad immergerci nella cultura inglese al 100 %, nell’ english tea, negli scarlatti autobus a 2 piani; indubbiamente uno stile di vita totalmente differente al mio piccolo paesino in provincia di Catania:)

Tante le novita’ che mi si prospettavano davanti giorno per giorno: in primis la host-family, una lingua diversa dalla mia in una realta’ cosi’ grande come il Regno Unito.

La host-family


Soprattutto nei primi mesi, riuscivo a “contenere” i 2 bambini dei quali mi occupavo, molto svegli e super-impegnati con attivita’ extra-scolastiche di ogni tipo.

Il padre era un tipo tranquillo, sempre in orario (cosi’ come tutti gli inglesi) dopo il lavoro voleva solo abbracciare i figli e la moglie…

Quest’ultima calzava perfettamente i panni della classica donna in carriera, che donava ordini non solo in ufficio, ma anche a casa…

Uno squarcio del quartiere di Northwood, dove ho abitato

Il rapporto che si è instaurato con la famiglia non è stato certamente idilliaco, tra la madre mai soddisfatta e sempre sbraitante e i due “teneri” pargoli che nel frattempo si erano messi in testa che con me avrebbero potuto farla franca su tutto.

Infatti durante il mio soggiorno in Inghilterra, pensai piu’ volte di prenotare un biglietto di ritorno, ma una vocina interna continuava a dirmi di portare a termine questo “progetto”.

Pensandoci adesso posso afframre con sicurezza che non è stata affatto una cattiva idea perchè da li’ a poco la mia vita avrebbe preso una piega del tutto inaspettata.

Le infinite amicizie

Non tutti i mali vengono per nuocere, e se da un lato avevo trovato una family un tantino discutibile, dall’ altro conobbi tantissimi ragazzi (aupair e non) con i quali confrontarsi sui vari luoghi di provenienza.

Il dono piu’ bello della mia esperienza aupair, che portero’ sempre nel cuore, fu proprio questo: lo scambio culturale.

Conobbi aupair francesi, spagnole, tedesche, ceche, messicane, oltre a tantissime ragazze provenienti da svariate regioni italiane; ognuna di loro contribuiva a farmi sentire meno sola, io che mi sentivo come un granello di sabbia in mezzo al deserto.


I luoghi meravigliosi che ho visitato dentro e fuori Londra sono infiniti ed ognuno di essi mi ha lasciato a bocca aperta: ogni quartiere, museo, edificio, persino ogni scorcio ha fatto si’ che io iniziassi a guardare il mondo attorno a me con occhi nuovi.

Io che mi affaccio per la prima volta in questa grande realta’, con vista sul London Bridge

Agata

4 pensieri su “Aupair alla riscossa!

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