Un’oasi di pace: le jardin de Majorelle

Un’oasi di pace: le jardin de Majorelle

Se dovessi descrivere a parole Jardin de Majorelle, userei “oasi di pace”, perché accedendovi sono stata completamente distratta dal centro caotico di Marrakech, di cui vi parlo appositamente in questo articolo.

Sono stata infatti catapultata in questo paradiso incontaminato che pullula di colori accesi e radianti.

La presenza delle svariate specie di piante alte, rigogliose e ben tenute è stato un toccasana oltre che per la vista anche per i polmoni e la mente, mi sono presa infatti tutto il tempo necessario per girovagare in questo affascinante labirinto naturale.

Cio’ che scattera’ nella mia mente ogniqualvolta che pensero’ a Jardin de Majorelle sara’ questa particolare tonalita’ di blu: acceso e profondo allo stesso tempo.

E’ il colore che caratterizza gran parte di tutto l’intero edificio, dove sono presenti circa 300 specie di piante a medio ed alto fusto che accompagneranno dolcemente la vostra visita, oltre a numerose vasche contenenti pesci di piccole ed enormi dimensioni e delle simpaticissime ranocchie.

Jardin Majorelle inizialmente presentava un aspetto un po’ diverso, proprio per questo faro’ un breve excursus su questo luogo paradisiaco.

Tutto nasce nel 1931 dall’idea di Jacques Majorelle, il quale innamoratosi della citta’ di Marrakech, decise di acquistare questo terreno dove ordino’ la costruzione di uno studio, che l’artista decise di dipingere del caratteristico colore Blue Majorelle.

Data la passione per la botanica, decise inoltre di ornare questo luogo con tutte le specie di piante che egli aveva collezionato durante i suoi numerosi viaggi.

Una serie di sfortunati eventi purtroppo, portarono alla sua morte e di conseguenza Jardin Majorelle cadde in uno stato totale abbandono, fortuna volle che Yves Saint Laurent ed il compagno Pierre Bergè passarono da queste parti, e rapiti dall’indiscutibile bellezza, decisero di acquistralo e restaurarlo.

I due donarono ai Jardin Majorelle l’importanza che meritava, le specie di piante infatti, vennero infoltite e venne installato un sistema di irrigazione automatico, i numerosi giardinieri curarono in maniera impeccabile questo luogo, che ad oggi conserva la cura e la dedizione donatogli.

In seguito alla morte di Yves Saint Laurent, il compagno Pierre Bergè decise di devolvere questo luogo alla Jardin Majorelle foundation, un’organizzazione no-profit che mira a salvaguardare il patrimonio artistico, ecologico e culturale di questo incantevole luogo, che vanta ogni anno circa 600.000 visitatori.

Parliamo adesso dei prezzi:

ci sono 3 tipologie differenti di prezzo, in base a quello che vogliamo ammirare:

7 euro solamente per Jardin Majorelle

Circa 3 euro in piu’ se vogliamo entrare nel museo berbero

10 euro per ammirare il museo dedicato a Yves Saint Laurent

Io personalmente ho visitato solamente i giardini e ne sono uscita pienamente soddisfatta, inoltre con l’acquisto del biglietto “semplice”, si ha la possibilita’ di entrare nello shop e nel caffe’ dedicato, cosi’ da fare un piccolo break!

Con questo spero di aver fatto una panoramica completa su questo luogo dove spendere del tempo in assoluto relax.

Alla prossima ,

Agata

Non pensate che sia meraviglioso questo luogo?

Agata

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