Radici

Radici

Noi uomini abbiamo la fortuna di nascere districati da un terreno dal quale siamo impossibilitati a muoverci, come lo sono gli alberi, noi uomini non abbiamo radici fisiche, siamo liberi di muoverci dove piu’ ci piace e dove meglio ci sentiamo noi stessi.

Le radici dell’essere umano altro non sono che i genitori, perché è solo grazie ad essi, che sin dai primi mesi di vita abbiamo la sicurezza di ogni tipo di sostentamento.

Sin da quando veniamo al mondo, grazie agli infiniti stimoli che ci vengono trasmessi pian pianino vanno a delinearsi le caratteristiche della nostra persona, che ci direzionano verso un determinato modo di pensare, e di conseguenza di agire.

Ma perché oggi ho deciso di tediarvi con questo malloppo freudiano?

Perché vorrei “svegliare” le coscienze di coloro i quali saranno i genitori del domani (me compresa) attraverso queste “poche” righe dentro un blog in cui l’argomento principale dovrebbero essere i viaggi, anche se in realta’ mi piace tanto spaziare, nella scrittura, cosi’ come nella realta’.

Vorrei svegliare le coscienze in base a cio’ che vedo ogni giorno: genitori che non dialogano con i figli, che non scavano dentro di essi perché non si ha piu’ tempo, genitori sbilanciati, che dettano regole solo in base a cio’ che LORO considerano corretto.

Si è sempre troppo impegnati per dialogare, o per passare del tempo insieme, perché il lavoro prima di tutto; inoltre, non si ammettono i propri errori, le proprie mancanze in quanto genitori, come se essere genitori, significasse essere onnipotenti.

Scrivevo la stessa cosa un paio di articoli fa, riguardo alla ricerca sfrenata del “posto fisso e remunerativo”, obiettivo a cui la societa’ di oggi ci spinge a ricercare ardentemente, come se fosse l’unico obiettivo a cui l’essere umano deve aspirare.

Come il giornalista Tiziano Terzani insegna, a volte sarebbe meglio fare un passetto indietro e ritornare alle origini, senza per forza cavalcare l’onda di questa societa’ consumistica che ci spinge a pensare che piu’ lavoriamo, piu’ guadagnamo, piu’ siamo felici.

Realmente la nostra felicita’ dipende solo da un paio di banconote colorate? O è solo un palliativo a cui tutti vogliono farci credere?

Cari genitori, di ieri, oggi e domani: realmente “non avete tempo” per dialogare, consigliare,e a volte anche eloggiare i vostri figli?

Perche’ i bambini di oggi, saranno gli adulti del domani, e la sorte di questa Terra in cui viviamo è nelle nostre mani; non sarebbe meglio quindi cominciare a divulgare un cambio di rotta nelle nostre coscienze?

Agata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *