Radici

Radici

Noi uomini abbiamo la fortuna di nascere senza radici, districati da un terreno dal quale siamo impossibilitati a muoverci, come lo sono gli alberi.

Noi uomini non abbiamo radici fisiche, siamo abbastanza liberi di muoverci dove ci sentiamo a nostro agio, dove ci sentiamo noi stessi.

Le nostre radici sono i nostri genitori, perché solamente grazie ad essi sin dai primi mesi di vita abbiamo la sicurezza di ogni tipo di sostentamento.

Grazie agli infiniti stimoli che ci vengono trasmessi pian piano andranno a delinearsi le caratteristiche della nostra persona, che daranno vita al nostro pensiero, e di conseguenza al nostro modo di agire.

Ma perché oggi ho deciso di tediarvi con questo malloppo freudiano?

In realta’ me lo chiedo anch’io 🙂

Vorrei “semplicemente” svegliare le coscienze dei genitori del domani (me compresa) attraverso queste righe dentro un blog in cui l’argomento principale dovrebbero essere i viaggi.

Vorrei svegliare le coscienze in base a cio’ che vedo ogni giorno: genitori che non dialogano con i figli, che non scavano dentro di essi perché non si ha piu’ tempo, genitori “sbilanciati”, che dettano regole solo in base a cio’ che LORO considerano corretto.

Genitori che si sentono “onnipotenti”,che non ammettono i propri errori e le proprie mancanze; si è sempre troppo impegnati per dialogare, o per passare del tempo insieme, perché il lavoro prima di tutto.

Scrivevo la stessa cosa un paio di articoli fa, riguardo alla ricerca sfrenata del “posto fisso e remunerativo”, obiettivo a cui la societa’ di oggi ci spinge a ricercare ardentemente, come se fosse l’unico obiettivo a cui l’essere umano deve aspirare.

Come il giornalista e scrittore Tiziano Terzani insegna, a volte sarebbe meglio fare un passo indietro e ritornare alle origini, senza per forza cavalcare l’onda di questa societa’ consumistica che ci spinge a pensare che piu’ lavoriamo, piu’ guadagnamo, piu’ siamo felici.

Realmente la nostra felicita’ dipende solo da un paio di banconote colorate? O è solo un palliativo a cui tutti vogliono farci credere?

Cari genitori, di ieri, oggi e domani: realmente “non avete tempo” per dialogare, consigliare e a volte anche eloggiare i vostri figli?

Perche’ i bambini di oggi, saranno gli adulti del domani, e la sorte di questa Terra in cui viviamo è nelle nostre mani; non sarebbe meglio quindi cominciare a divulgare un cambio di rotta nelle nostre coscienze?

Agata

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