Positivita’

Positivita’

Ammetto che ultimamente, sono stata un po’ lagnosa con le mie cervellotiche osservazioni sulla mia vita e sulla societa’ in generale ( pero’ vi annuncio che voglio continuare a farlo, ho gia’ in mente qualche idea) ma con un pizzico di positivita’ che non guasta mai.

E’ proprio di positivita’ che  vi parlero’ oggi (e finalmente direte) perché una notizia è apparsa in una nota rivista di economia americana, Forbes, mettendo la mia bella Sicilia al secondo posto come migliore meta turistica al mondo.

Cio’ che mi rende piu’ orgogliosa di tutto cio’, oltre al fatto di aver “superato” luoghi di immensa bellezza come la Thailandia, il Giappone, il Portogallo, sono le parole spese a riguardo della Sicilia da Ashley Diamond, consulente di viaggi di lusso per Ovation Travel Group, riportando : “ La Sicilia ha un’autenticita’ che è sbiadita in altre parti del mondo”.

In particolare la rivista elogia la Valle dei Templi di Agrigento, la cittadina barocca Noto e l’imponente vulcano Etna, particolarmente consigliata alle famiglia e alle coppie.

La spiaggia di San Lorenzo , in provincia di Siracusa

Come non essere d’accordo con tutto cio’?

Una regione che mette insieme storia, spiagge paradisiache, un clima soleggiato praticamente tutto l’anno, e non per ultimo una tradizione gastronomica che solo a pensarci mi viene l’acquolina in bocca…

Cosa desiderare di piu’?

Queste sono le notizie che mi rendono fiera di essere figlia di questa terra, che ahime’ sin dalla nascita è stata penalizzata, ma con cio’ non voglio creare nessun tipo di polemica.

Come giustamente detto dal presidente della Confcommercio Sicilia, bisogna investire e favorire azioni volte ad incentivare il turismo; un atto a mio avviso piu’ che necessario anche per iniziare a sopperire ai 768.000 siciliani emigrati all’ estero ( e tra questi ci sono anch’io).

Ho visto dunque l’articolo pubblicato da Forbes di buon auspicio, perché cio’ che serve a questa terra abbondante e generosa è che si creda in lei, cominciando da un’inversione di rotta nelle nostre menti che continuano a vedere la Sicilia come un paese senza futuro.

I giovani siciliani hanno bisogno di speranza, oltre che di un paese dove emigrare dovrebbe essere una scelta e non una costrizione.

Agata

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