Cosa mi ha donato il Marocco

Cosa mi ha donato il Marocco

Sono reduce da una settimana trascorsa in Marocco, la Terra rossa, visitando principalmente Marrakech che è la piu’ importante delle 4 citta’ imperiali, facendo anche diverse escursioni per scoprire questo continente “nuovo”; le sensazioni che mi ha trasmesso sono molteplici, non so nemmeno come iniziare a descriverle, ma di una cosa sono certa: i viaggi ci migliorano.

Perché dico questo? Perchè prima di partire non stavo passando un bel periodo nella mia vita, mi sentivo come all’interno di un tunnel nero, senza via d’uscita, non sto qui a spiegarne i motivi perché non voglio trasformare questo articolo in un inno alla depressione, ma tutt’altro, è un inno ai viaggi, perché come dal titolo di questo blog “Cambia la tua vita con un trip”, mi rendo conto di quanto queste parole continuano ad essere una conferma nella mia vita, ricordandomi come i viaggi possano arricchirci interiormente.

La parola viaggio, nasconde secondo me infiniti significati nascosti: scoperta in primis; empatia, gioia, SORRISI, e il Marocco me ne ha donati davvero tanti, da persone che, nonostante non abbiano una vita “agiata”, come possiamo intenderlo noi occidentali, trovavano sempre il tempo di sorridere.

Durante il tragitto per raggiungere le cascate di ouzoud , una marea di immagini passavano davanti a me: enormi distese di terra rossa, abitazioni piu’ che modeste, uomini con un umile asinello, donne che passivamente indossavano il burqa; tutte queste immagini hanno creato un pensiero rimbombante nella mia mente: come possa giocare un ruolo fondamentale il luogo in cui viviamo, e da esso dipendere la nostra intera vita…Proprio per questo sono fermamente convinta che dobbiamo apprezzare tutto quello che abbiamo senza lamentarci; viaggiare serve anche a questo: a riflettere.

Di Marrakech ricordero’ sempre emozioni forti: piazza jemaa el fna, un’esplosione di vita: il mercato con frutta e verdura, l’odore prepotente di piante ed erbe esposte, le tipiche musiche arabe che riecheggiano per tutta la piazza, gli incantatori di serpenti, i sontuosi mosaici ammirati a Palazzo Bahia, i Giardini  Majorelle, luogo del quale Yves Saint Laurent si innamoro’ perdutamente.

Per me questo viaggio è stato un marasma di tutte queste emozioni, al rientro infatti, ho avuto una sensazione che chiamerei “pienezza sensoriale”, nei prossimi articoli parlero’ piu’ approfonditamente di tutto cio’ che ho ammirato.

Per concludere, posto una poesia che mi sta molto a cuore:

Valore di un sorriso

Donare un sorriso

Rende felice il cuore.

Arricchisce chi lo riceve

Senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante,

ma il suo ricordo rimane a lungo.

Nessuno è cosi’ ricco

da poterne fare a meno,

né cosi’ povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia,

da sostegno nel lavoro

ed è segno tangibile di amicizia.

Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,

rinnova il coraggio nelle prove,

e nella tristezza è medicina.

E poi se incontri chi non te lo offre,

sii generoso e porgigli il tuo:

nessuno ha tanto bisogno di un sorriso

come colui che non sa darlo.

John Faber

Agata

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