2019 in pillole

2019 in pillole

Mancano esattamente 10 giorni alla fine di questo 2019 e se mi concentro a fare un riassunto mentale penso che è stato l’ anno piu’ ricco di esperienze e di crescita personale che io ricordi.

Un anno iniziato nella mia soleggiata ed allegra Sicilia, ho poi vissuto qualche mese nella caotica Londra per poi spostarmi nella piu’ che tranquilla Francia centro occidentale.

Tanti aerei presi, tantissime miglia percorse, numerose abitazioni differenti, tanti visi amici che ho dovuto salutare per cominciare nuovamente una nuova vita, un nuovo capitolo; agendo probabilmente secondo quello “ che era piu’ logico fare”, lasciandomi trasportare, ancora una volta, dall’ euforia del momento, senza ascoltare pienamente mè stessa.

Non ho subito appurato le “conseguenze” di tutto cio’, perché ero piu’ impegnata ad “essere felice”, probabilmente non perché lo fossi davvero, ma solamente perché le situazioni lo richiedevano.

Si è accesa una prepotente spia rossa nel momento in cui, la persona che credo mi conosca meglio a questo mondo, mia sorella, mi ha dato come una scossa, aiutandomi a reagire e a ritornare la Agata che sono sempre stata: solare ed allegra, testarda ma fragile allo stesso tempo.

Dopo questa “scossa” è subentrato un periodo parecchio cupo, fatto di incomprensioni, scontri, pianti, crisi personali e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Cosi’ cupo che il giorno prima di partire per il Marocco ero la persona piu’ triste di questo mondo; una valigia fatta in quattro e quattr’ otto, momenti scanditi dalla malinconia.

Fortuna che i viaggi hanno questo effetto guarente su di me, cosi’ durante quella settimana tutta la negativita’ magicamente scomparve, come se non fosse mai esistita, tutti i pianti erano stati sostituiti dalla voglia di scoperta che solo un viaggio puo’ regalarmi.

Nel mese di novembre una piccola toccata e fuga in Sicilia che mi ha ricaricata e coccolata allo stesso tempo, dove mi sono sentita BENE.

Ho riflettuto, ho riflettuto davvero tanto, ho iniziato a chiedere a me stessa se valga o meno la pena sacrificare cio’ che si vuole realmente fare nella propria vita solamente per avere in cambio una piu’ alta remunerazione.

Prepotentemente il motto “ I soldi non fanno la felicita’” , ha iniziato a campeggiare dentro di me, dando vita a nuove consapevolezze e nuovi bisogni che con tutta mè stessa mi impegnero’ ad ascoltare e soprattutto a realizzare in questo nuovo anno ormai alle porte.

L’augurio che faccio dunque a mè stessa e a tutte le persone che si imbatteranno per sbaglio o per volere in questo blog e’ di ascoltare e seguire prepotentemente il vostro cuore!

Agata

Agata

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